La scelta di aumentare i buoni pasto, è una scelta che non può essere fatta passare così alla chetichella. Mediaticamente è stata ben preparata, per mesi si è martellato sui tagli governativi, mettendo sul chi va là i cittadini. Francamente non mi aspettavo che si scegliesse di colpire un settore così delicato come la refezione scolastica che riguarda famiglie e scuola. E’ vero, c’è una politica di riduzione delle risorse agli Enti Locali da parte del Governo non più sostenibile. E’ vero c’è un momento di crisi davvero duro, per tutti, famiglie in primis. L’aggravio di 70 centesimi sul buon pasto può sembrar poco, ma per una famiglia può rappresentare, su base annua, qualche centinaio di euro. Che oggi possono essere un problema. Quello che non si può far passare è l’idea che questa fosse l’unica soluzione possibile, troppo spesso si fa passare per scelte obbligate quello che non è. Se si voleva agire sulle tariffe, ce ne sono altre che riguardano settori meno sensibili e vulnerabili, su cui si poteva operare. E poi, che non fosse possibile una forma di ottimizzazione e di scontistica sui prezzi da parte di SE.RI.MI mi si permetta di dubitarne, ultimamente è da chiedersi se in quella società siamo davvero il socio di maggioranza. In questi anni qualche scelta diversa si poteva fare, finanziare con più oculatezza certi eventi, ridurre le commissioni, ridurre gli assessori (o quanto meno averne meno a tempo pieno… vista anche la produttività di giunta), evitare qualche studio di fattibilità di troppo, ricordiamo quello per “le aree produttive in zona Romea” o “per valutare l’istituzione di una società patrimoniale”. E via così, tutte scelte su cui mettemmo in guardia quest’amministrazione. Magari se si fosse provato a darci retta un paio di volte, forse oggi si sarebbe evitato questa spiacevole decisione.
Alessio Bonetto Capogruppo Socialisti-Riformisti per Mira
Alessio Bonetto Capogruppo Socialisti-Riformisti per Mira
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