Cari concittadini, ennesimo consiglio comunale iersera e nuova debacle della coalizione Carpinetti. Dopo la perdita della presidenza della prima commissione consiliare, dopo un aspro confronto tra le compagini di maggioranza sul regolamento edilizio lunedì sera, ecco che si giunge alla mancata approvazione del bilancio consuntivo 2010. Assente Pernorio (An), non votano con la maggioranza Zanchetta (FdS) e Zuin, usciti ormai da tempo dalla maggioranza. Le minoranze o si astengono o votano contro, il consuntivo non passa (15 contro 15 voti). Questo implica che l'avanzo di amministrazione 2010 non è attualmente ancora disponibile. Il Sindaco come sempre minimizza ciò che non si potrebbe minimizzare e parla di NON approvazione tecnica (da segnalare la solerzia dell'ufficio stampa del sindaco che 5 minuti dopo la debacle già chiama la stampa amica per dare la propria versione dei fatti), peccato che questa sia invece, una VERA BOCCIATURA. Se una maggioranza non approva nemmeno il proprio consuntivo ossia la lista della spesa di quello che ha fatto, allora, ci spiace, ma la musica è davvero finita. Si apre subito un problema due delibere successive, sono variazioni al bilancio 2011 in cui si usava l'avanzo da consuntivo, immediata la richiesta d'aiuto al "senso di responsabilità delle minoranza (opposizioni solo quando comoda)".
Sia ben chiaro che le minoranza hanno sempre dimostrato senso di responsabilità: gestendo, SI' GESTENDO Mira innovazione (tutto il suo CDA è di consiglieri oggi di minoranza), in modo egregio, liberando anche risorse per l'amministrazione, permettendo che si approvassero atti importanti, come la convenzione per la nuova casa ANFASS quando la maggioranza non aveva i numeri per farlo, collaborando nelle commissioni e via discorrendo... La maggioranza, però, non vuole un confronto aperto e vero dichiarando i propri limiti, ma preferisce gli accordi di retrobottega per tirare a campare. Al di là di certe grandi dichiarazioni di principio.
Tornando al consiglio, per evitare il blocco delle varianti e quindi il blocco di buona parte dell'attività spiccia di amministrazione, i tecnici del Comune propongono un emendamento che permette l'approvazione delle varianti, con la condizione che le risorse derivante dall'avanzo 2010 restano bloccate sino ad approvazione dello stesso. Qui mi si pone il dubbio, l'azione di responsabilità sarà un'inopinata scialuppa di salvataggio ad un'amministrazione che francamente non la merita, ma il voto contrario mi pare troppo pesante, rispetto alle esigenze contingenti cui fanno fronte le delibere, perciò, mi astengo (A favore il gruppo Democratici per Mira e contro il centrodx). Sui punti successivi ne segnalo due: modifiche al regolamento edilizio, a mio avviso si è persa l'occasione d'introdurre in modo significativo norme a favore dell'edilizia sostenibile e per ciò mi astengo. la delibera passa.
Delibera per la convenzione con GP nuoto per nuovo contratto di gestione della piscina comunale e dei lavori di adeguamento. La Lega critica il progetto e il fatto che non si sia optato per il project financing, il PDL critica gli importi e vari aspetti della convenzione, Zuin critica diversi aspetti legati all'inserimento di alcuni articoli poco precisi in merito all'uso di pannelli solari, Fassini critica l'assenza di penali circa l'eventuale ritardo nel completamento dei lavori, non che l'esiguità delle fijussioni previste a garanzia dell'amministrazione.
Al voto centrodx contrario, maggioranza + FDS + Democratici per Mira a favore e Fassini, Zuin e Bonetto astenuti.
Quello che si evince dalla serata è che davvero la maggioranza naviga in grossi guai, che si rischia un'empasse da qui all'anno prossimo, e sopratutto si rischia che per tirare a campare ci sia la tentazione di fare pateracchi, e con un PAT in fase di presentazione, questo è un rischio che non si può correre, non si possono barattare scelte strategiche per il futuro di Mira, per la sopravvivenza di una amministrazione. Ecco perché, sarebbe bene che, quanto meno, quest'amministrazione, non avendo la bontà di trarre le conclusioni del proprio stato e dimettersi, per lo meno responsabilmente decida di congelare tutti i provvedimenti strategici (cercando di adempire solo le parti più burocratiche e tecniche) lasciando a chi sarà chiamato a governare nel 2012 la conclusione di quei provvedimenti. Per certe scelte ci vogliono maggioranza solide, con idee chiare e non soggette a ricatti e beghe, e di certo quella attuale, non lo è.
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